|
Sponsor
|
|
La squadra italiana a Pechino 2008
L’Italia alle Olimpidi di Pechino 2008. Le speranze di vittoria dell’Italia nelle varie discipline, atletica, nuoto, scherma... da Howe a Federica Pellegrini.

La domanda che tutti si pongono riguarda il numero di medaglie che questa volta la squadra italiana riuscirà a portare in patria. Atene 2004 ha avuto un esito di tutto rispetto, sontuoso per certi versi. 32 medaglie, di cui ben 10 ori, ottavo posto nella classifica generale. Un risultato notevole che ha dato nuova linfa ad un movimento asfissiato, in patria, dalla ingombrante primazia del calcio.
Difficilmente potremo dimenticare il meraviglioso oro conquistato da Stefano Baldini, vincitore della gara per antonomasia delle Olimpiadi: la maratona. Un altro personaggio si è imposto ai media, per la straordinaria bravura nel fioretto ed il contagioso sorriso di felicità con cui ha salutato la vittoria dell'oro: Valentina Vezzali. Storico il match finale: la Jesina ha incrociato il fioretto con un'altra schermitrice italiana, Giovanni Trillini. Baldini, Vezzali, Trillini: tre nomi da cui il team italiano si aspetta molto anche alle Olimpiadi di Pechino.
La scherma, nella declinazione spada e sciabola per gli uomini, fioretto e sciabola per le donne, è una specialità in cui gli azzurri eccellono da diverso tempo. Della spedizione olimpica farà parte anche il celebre Aldo Montano, che dopo una parentesi dedicata più al gossip ed alla vita mondana, è tornato ai suoi eccelsi livelli. La speranza per Montano è di migliorare il risultato di Atene 2004, e dopo l'argento solo un altro metallo potrebbe sancire un miglioramento …
Un altro atleta si è posto all'attenzione dello sport mondiale con una prestazione maiuscola, che ha soggiogato gli addetti ai lavori e fatto innamorare i semplici spettatori: Igor Cassina. Il brianzolo è entrato nella storia del suo sport, con il "movimento Cassina" : un Kovacs teso con avvitamento a 360° sull'asse longitudinale. Anche a Pechino 2008 la squadra italiana si gioverà dell'apporto di Cassina e del suo movimento: un protagonista, si spera, in grado di eguagliare sé stesso.
Il bronzo di Yuri Chechi, il Signore degli Anelli. Chi l'ha detto che solo il gradino più alto del podio emoziona gli spettatori? Il bronzo del toscano è stato il momento più bello dell'Olimpiade. Uno dei più grandi ginnasti della storia della specialità degli anelli, torna ad allenarsi nel 2003 dopo l'ennesimo infortunio ed a 35 anni va ad occupare la terza postazione.
La nuova speranza azzurra nella ginnastica è la 18enne Vanessa Ferrari, capace di vincere 3 medaglie d'oro al mondiale di Parigi del 2007. 1.43 metri, 36 kilogrammi di peso, la bresciana deve sopportare il peso del ruolo di favorita.
Un altro giovanissimo vede crescer la pressione intorno alle sue performance: Andrew Howe. L'atleta reatino gareggerà nel salto in lungo e nei 200 metri, con fondate speranze di vittoria nella prima specialità, in cui ha vinto la medaglia d'argento ai mondiali di Osaka del 2007.
Paolo Bettini, oro ad Atene 2004, tenterà nuovamente l'impresa a Pechino, questa volta con i galloni del favorito dal pronostico. Il ciclismo non vive un buon momento a livello di immagine, né in Italia né all'estero. Gli scandali sul doping sono all'ordine del giorno, ed il pubblico si sta sempre più allontanando da uno sport che in Italia ha avuto pari dignità con il calcio negli anni 50 e 60. Le Olimpiadi di Pechino possono essere una tappa importante per la rinascita di un movimento e di uno sport per certi versi epico e romantico.
Su Federica Pellegrini si appuntano le aspettative dell'Italia del nuoto. La miranese viene da una serie di risultati lusinghieri, ai campionati mondiali di Melbourne del 2007 che hanno seguito quelli di Montreal. Ad Atene 2004 l'allora sedicenne Federica ha conseguito uno storico argento nei 200 stile libero. Proprio su questa gara la giovane nuotatrice punterà tutte le sue chances di vittoria.

