Sponsor

Olimpiadi 2008: l’inquinamento a Pechino

Il problema dell’inquinamento irrompe sulle Olimpiadi 2008. Gebre espone le sue perplessità sulla possibilità di correre la maratona alle Olimpiadi di Pechino 2008.

Olimpiadi 2008: l’inquinamento a Pechino

Gebreselassie non è un’atleta qualunque. È primatista mondiale nella maratona, ed olimpionico sulla distanza dei 10 mila metri. Insomma, un corridore con i gradi del campione. Gebre, com’è noto tra gli amanti dell’atletica, ha dichiarato recentemente che non ha ancora deciso se parteciperà alla maratona oppure ai 10000 metri. La sua decisione verterà su 2 parametri fondamentali: ora del giorno in cui si correrà la maratona ed inquinamento.

Il maratoneta ha posto un dubbio sulla salubrità delle Olimpiadi 2008. Pechino è una delle città più inquinate del globo. Con le sue industrie, le automobili, il traffico asfissiante nonostante le autostrade a 8 corsie, ed i 20 milioni ed oltre di abitanti. Il problema dell’inquinamento della Cina è incombente, spaventevole per le proporzioni.

La Cina è un gigante dai piedi d’argilla dal punto di vista dell’approvvigionamento petrolifera. Dipende quasi per intero dalle importazioni. Dal medio oriente, dall’Africa, dal Venezuela. La politica energetica della Cina sarà uno dei grandi temi del XXI secolo, se non il tema più importante: lo snodo da cui passa la pace o la guerra tra le due superpotenze mondiali.

Pechino dispone di una sola grande risorsa naturale: il carbone. Il fossile nero, protagonista della rivoluzione industriale del XVIII secolo in Europa, è il motore energetico dell’ascesa cinese. 28 mila miniere di carbone, produzione annua pari a 1,7 miliardi di tonnellate. Ne vengono consumate 1,3 miliardi l’anno. Un’incredibile nube nera avvolge Cina ed India, viste dal satellite. La Banca Mondiale ha calcolato che 16 delle 20 città più inquinate del mondo si trovano in Cina. E la città delle Olimpiadi 2008, Pechino, è in questo poco lusinghiero novero.

L’inquinamento è una questione avvertita anche dalla nomenclatura comunista, che sta cercando di porre rimedio ad una situazione non semplice. Da un lato c’è la crescita economica da tutelare. Una crescita economica che è l’unico vero motivo di consenso verso un Partito che comunista non è più, ma è semplicemente abbarbicato al potere, politico e ormai economico. D’altro canto il problema non può più essere ignorato, né può essere sottaciuto. Una stima indica nel 12% del PIL il costo delle piogge acide, mentre l’Istituto Mondiale della Sanità conta che delle 800 mila vittime annuali dell’inquinamento i 2/3 siano in Asia.

La Cina sta cercando quindi di andare oltre il carbone ed ai combustibili fossili in generale. La prima soluzione è la costruzione di nuove centrali nucleari. Con ciò che ne consegue in termini di sicurezza, e tenendo presente che anche l’uranio potrebbe terminare nel volgere di 35 o 40 anni. La seconda soluzione individuata dalla leadership cinese è la costruzione di dighe per la creazione di centrali idroelettriche.

Sta nascendo, ed in parte è già funzionante, l’opera di ingegneria più ardita mai realizzata dall’uomo. Che accada nel Paese della Grande Muraglia non è certo un caso. Si tratta della Diga delle 3 Gole. Alta come la Tour Eiffel e lunga più di 3 kilometri, la Diga, come la chiamano semplicemente i cinesi, produrrà a regime la stessa energia elettrica di ben 10 centrali nucleari. I costi sociali dell’operazione sono incredibili: più di 2 milioni di persone sono state costrette ad evacuare, per far posto ad un lago lungo 400 kilometri. Inghiottiti dallo Yangtze città, paesi, villaggi, 8 mila siti archeologici, sparita una fauna millenaria.

Lo Yangtze è a pieno titolo il fiume protagonista dell’ascesa cinese: 100 mila navi l’anno ne solcano le acque per invadere i mercati internazionali di prodotti Made in China. Dopo aver raccolto, lungo il suo percorso di 6300 kilometri, i rifiuti di decine di migliaia di fabbriche e della città più inquinata del mondo, Chongqing ed i suoi 30 milioni di abitanti, lo Yangtze sfocia nell’Oceano Pacifico, di cui è la principale fonte di inquinamento.

In termini assoluti la Cina inquina meno di Francia, Germania, Giappone, potenze industriali evolute. Il nuovo protagonista economico mondiale brucia 1400 milioni di tonnellate di emissioni carboniche. A fronte dei 1850 milioni degli Stati Uniti, ma con una popolazione superiore di ben 4 volte. A fronte di 6,5 tonnellate di emissioni carboniche pro capite degli USA, la Cina ha un’emissione di poco più di una tonnellata a persona. Questo sta a significare che ancor prima di chiedere sacrifici alla Cina, deve essere l’Occidente a fare la sua parte. Occorrerà anche sedersi ad un tavolo, ed aiutare la Cina nella direzione di uno sviluppo sostenibili. C’è da tremare al pensiero che ad oggi il parco macchine nazionale cinese ammonta a 25 milioni e che entro 15 anni questa cifra questa cifra andrà moltiplicata per 8.

ritengo che invece di

ritengo che invece di "boicottare" che fa tanto fico (e lo dice uno che ha sempre fatto manifestazioni e gesti di protesta più o meno plateali) e scandalizzarsi bisognerebbe magari rendersi conto che la dittatura in Tibet c'è da moooooolto tempo "e che se improvvisamente a qualcuno gliene frega qualcosa è SOLO grazie alle Olimpiadi.
Anche il Dalai Lama ha detto di NON boicottare!!!
Dannoso più che inutile.
A rafforzare ciò che dico vi chiedo di guardare "LA COPPA" film del 1999 sui monaci tibetani esiliati in India dove viene ESPLICITAMENTE detto da un ragazzino monaco riferendosi ai mondiali di calcio del '98:"Bisogna tifare Francia perchè è i francesi sono gli unici ai quali importa qualcosa del Tibet!"
Riflettete gente, riflettete

BOICOTTARE L'OLIMPIADE, UN

BOICOTTARE L'OLIMPIADE, UN ATLETA UOMO O DONNA CONSAPEVOLE E CON UNA COSCIENZA LO FAREBBE. NESSUN SOSTEGNO MORALE AL GOVERNO CINESE, BASTA CON LE VIOLENZE ED I SOPRUSI DEI POTENTI, USA, CINA, RUSSIA, STESSA ZOZZERIA

Appoggio pienamente: come

Appoggio pienamente: come avevo già detto la cina non merita di gestire un evento così importante come le olimpiadi.

Ribadisco la mia vicinanza a tutti i tibetani vittime di violenze ingiustificate da parte del governo cinese.

Lo sai che se non esistesse

Lo sai che se non esistesse la Cina ora non potresti scrivere con il tuo computer e non potresti ascoltare musica sul tuo ipod?sai che se la cina cessasse di fare tutto quello che sta facendo il mondo crollerebbe improvvisamente?tutti noi dipendiamo dalla cina, e alla cina dobbiamo inchinarci. Uno come te che dice che la cina non merita di ospitare le olimpiadi non sa proprio in che verso gira il mondo. Ignorante.

Se la cina non esisteva era

Se la cina non esisteva era meglio per tutti !!

hai proprio

hai proprio ragione!!!!!!!!!!!!!
posso comprendere la questione tibet, ma la Cina è da sempre importantissima!!!!!!!!!!!!!!!!
sono proprio ignoranti!

beijing2008.it non è il sito ufficiale delle olimpiadi di Pechino     © 2003- 2008 nonsolofitness® - Mondiali Sudafrica 2010

Corsi Ecm - fitness - trainer program - personal trainer