Sponsor

I divi in Cina

La Cina che cambia. L'Impero di Mezzo si appresta a conquistare il mondo, ma nel frattempo il soft power americano colpisce ancora.

kobe bryant

Nella gioiosamente confusa Cina di inizio secolo, con il pacioso volto di Mao che troneggia su Piazza Tienanmen ed il baffo della Nike sulla divisa delle lanciatrici del peso, la fiamma del divismo trae nuovo ossigeno dalle Olimpiadi. Scene come quelle che hanno accompagnato Kobe Bryant ce le aspetteremmo a Los Angeles o a Tokyo, Maradona accolto con un'ovazione oramai lo vedremmo solo alla Bombonera o al San Paolo.
Ma è l'american way of life, bellezza!

Finirà forse che i cinesi conquisteranno il mondo, ma l'Occidente, novella Magna Grecia, ha già conquistato loro. L'entusiastica adesione al modello dello star system mutuato dagli USA è tutto nell'attesa parossistica per l'esibizione di Liu Xiang, lo psicodramma collettivo per l'infortunio, la conferenza stampa, le lacrime dell'allenatore... Altro che ribaltarsi nella tomba, Mao probabilmente sarà vittima del ballo di San Vito.

Lo star system si nutre anche grazie ai Giochi Olimpici. Nascono nuovi miti, si confermano fenomeni. Usain Bolt è il nuovo re di Pechino. Record del mondo sui 100 metri, record del mondo sui 200 metri: ecco a voi, madame et monsieurs, il nuovo Carl Lewis! E il Nido d'Aquila, una volta tanto pieno zeppo, tributa un saluto al suo nuovo eroe del popolo. D'altro canto in una Cina che elegge Yao Ming, 20 milioni di dollari l'anno nella NBA, come lavoratore dell'anno c'è poco da stupirsi, la standing ovation è il minimo sindacale.

E cosa dire di Michael Phelps? L'uomo del record più atteso nella storia delle Olimpiadi che viene acclamato nel Cube come fosse nella natia Baltimora. I cinesi del XXI secolo possono anche fischiare George Bush, ma si inchinano volentieri di fronte ad una star. Non che abbiano dovuto inchinarsi molto, tutt'altro. Con 45 ori la Cina è di gran lunga prima ed inavvicinabile nel medagliere. Nel computo totale gli USA sono avanti, ma è solo questione di tempo.
Il governo cinese stanzia cifre inarrivabili per fabbricare nuovi campioni. Non c'è neanche bisogno del doping, è una questione statistica. Su 1 miliardo e 300 milioni di persone è improbabile che non si trovi un tizio che corra come un'antilope o si tuffi facendo 12 capriole in pochi nanosecondi.

Gli idoli sportivi sono il nuovo oppio dei popoli? Bah, sarà. Ma con la morte delle ideologie si può sempre riempire il vuoto esistenziale con una Mondiale di calcio o una partita dei Lakers.
Con una Coca-Cola e la canotta della Nike, of course.

Of course, e noi in questo

Of course, e noi in questo siamo maestri.

Gran bell'articolo! Come

Gran bell'articolo! Come tutti gli altri del resto.
Questo mondo stà diventando molto triste.

Triste Questo mondo è

Triste Questo mondo è triste?

"Credi che il pessimismo
sia davvero estinto? se mi guardo
d'attorno non ne è traccia.
Dentro di noi, poi, non una voce
che si lagni. Se piango è un controcanto
per arricchire il grande
paese di cuccagna ch'è il domani.
Abbiamo ben grattato col raschino
ogni eruzione del pensiero. Ora
tutti i colori esaltano la nostra tavolozza,
escluso il nero".

beijing2008.it non è il sito ufficiale delle olimpiadi di Pechino     © 2003- 2008 nonsolofitness® - Mondiali Sudafrica 2010

Corsi Ecm - fitness - trainer program - personal trainer